Sarabanda, ultima opera di Bergman, riassume in una sintesi magistrale le grandezze e le miserie dell’animo umano. I personaggi di questa storia sono gli stessi di Scene da un matrimonio, ritrovati trent’anni dopo – più attempati, feroci e acuti – alle prese con un ineluttabile e tormentato rapporto genitori-figli. La penna del maestro svedese qui descrive l’amore come il sentimento impossibile e le relazioni umane come un fragile esito di questa impotenza. Per tutti i personaggi, lo scenario della vita è semplicemente «troppo grande», opprimente, e sono quindi i loro silenzi, tra dolcezze e crude rivelazioni, a veicolare il vero messaggio dell’opera e il mistero che circonda le nostre vite.
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Sarabanda di Ingmar Bergman traduzione Roberto Zatti regia Roberto Andò con Renato Carpentieri, Alvia Reale, Elia Schilton, Caterina Tieghi scene Gianni Carluccio costumi Daniela Cernigliaro musiche Pasquale Scialò suono Hubert Westkemper produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo Palermo in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di Joseph Weinberger Limited, Londra, per conto della Ingmar Bergman Foundation