Il melodramma giocoso La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo, venne scritto da Rossini in tre settimane e, dopo la prima a Roma nel 1817, è stata una delle sue opere più rappresentate. La storia è quella della celebre Cendrillon di Perrault, con qualche modifica apportata dal librettista Jacopo Ferretti: la matrigna, per esempio, è sostituita da un più buffo e borbottone Don Magnifico; invece della fatina troviamo il filosofo Alidoro, mentre al posto della scarpetta di cristallo compare uno “smaniglio”, un braccialetto che Cenerentola lascia all’amato, prima di scappare da palazzo e ritornare a casa del patrigno senza essere scoperta. Ovviamente il lieto fine è rispettato anche da Rossini: Cenerentola, ormai principessa, perdona le sorellastre e il patrigno che, commossi, la abbracciano e riconoscono che qualsiasi trono è poca cosa in confronto alla sua bontà.
L’opera è una coproduzione con il Comune di Bassano del Grappa – Opera Festival.